Il calore nella vigna di Cantina Otricolaia

Nelle ultime stagioni la temperatura media in vigna durante l’estate è sempre cresciuta ma l’estate 2026 si preannuncia come la più infuocata dai tempi della 2003.
Penso che sia interessante fare qualche considerazione su come si sta difendendo la vigna di Cantina Otricolaia, un fazzoletto di terra ripida e scoscesa alle pendici di Otricoli, il paese umbro più vicino a Roma.

Rispondere all’estate calda: la posizione di Cantina Otricolaia


Iniziamo con il dire che la vigna ha una esposizione a nord ovest e ciò contribuisce a ridurre l’inclinazione e la durata dei raggi solari. La collina ha una altitudine di 350m slm che ci garantisce una certa ventilazione a causa della termica durante la giornata.

Il ruolo dei vitigni autoctoni contro lo stress idrico

Vent’anni fa decidemmo che a Cantina Otricolaia avremmo piantato solo vitigni autoctoni, e oltre al Sangiovese e Trebbiano Toscano che già trovammo in loco, aggiungemmo il Ciliegiolo, Canaiolo, Malvasia Istriana e Verdicchio: queste sono piante abituate a gestire stress idrico e calore perché questo ciclo di estati super calde sono già avvenute in passato e sono sicuro che si difendono meglio di molti vitigni internazionali.
Alcuni vitigni si difendono dall’eccesso di caldo chiudendosi a riccio per proteggere gli acini con conseguente blocco della maturazione: il vero rischio non è la fine dalla pianta ma lo squilibrio tra maturazione di polpa e buccia degli acini che alla fine si ritrova nel vino.

Le tecniche agronomiche usate per proteggere l’uva dal caldo


Inoltre abbiamo cimato poco e sfogliato affatto per aumentare l’ombreggiamento cosi come abbiamo anticipato la copertura della vigna con la rete quasi un mese prima del solito.
Per quanto riguarda l’innaffiamento stiamo dando acqua solo alle barbatelle piantate da un anno in quanto la faglia idrica sottostante è messa bene per l’eccezionale mese di maggio piovoso che abbiamo avuto.
Il terreno è vulcanico, sassoso e sabbioso, molto drenante che permette alle piogge di scendere in profondità e di conservare l’umidità in ambiente fresco.
La temperatura media minima del mese di giugno e luglio è attorno ai 23° mentre la massima per entrambi i mesi è stata di 40°: una escursione importante che ci dovrebbe garantire profumi interessanti nel vino.

Monitoraggio meteo, satellite e la sfida della vendemmia


Questi dati ci arrivano dalla stazione meteo in vigna di vitale importanza per vedere pioggia, temperatura, vento…così come i bollettini mensili sull’andamento vegetativo da foto satellitari opportunamente elaborate. Sarebbe molto interessante poter paragonare l’andamento di questa stagione a partire da aprile con altre stagioni passate e confrontare i trattamenti e i lavori fatti in vigna e in cantina.
A Cantina Otricolaia per adesso non produciamo spumante ma a causa di questo calore non sarà banale scegliere quando vendemmiare per avere la giusta acidità, per adesso è un problema che ci poniamo solo per il vino bianco.
Ecco qualche foto della vigna coperta prese dal basso della collina. La grande fortuna che abbiamo è di avere una importante biodiversità con tante piante da frutta e olivi che convivono con la vigna e che contribuiscono alla ombreggiatura e a mitigare il caldo.

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